Addio ai benefici dell’attività fisica in palestra, senza il giusto trattamento dell’aria, si respira formaldeide, ozono e monossido di carbonio!

Addio ai benefici dell’attività fisica in palestra, senza il giusto trattamento dell’aria, si respira formaldeide, ozono e monossido di carbonio!

Il freddo sta arrivando e molte persone iniziano a preferire l'allenamento in palestra all'attività fisica all'aria aperta.
Ma l'aria che respiriamo in palestra è davvero salutare?
Ci sono però delle differenze nelle problematiche che possono insorgere per chi fa sport in un luogo aperto o al chiuso. Per quanto riguarda l’inquinamento outdoor, questo è tipicamente legato alla presenza di sostanze tossiche nell’aria provocate dal traffico veicolare, attività industriali o dai riscaldamento delle nostre abitazioni. Considerato che migliaia di persone fanno jogging quotidiano nelle periferie delle proprie città, si è spesso osservato che lo smog respirato durante questa pratica rischia di renderla molto meno salutare di quanto non sembri.

L’inquinamento indoor invece è normalmente legato a componenti batteriche e/o a polveri di diversa natura presenti nell'aria che vengono inalate in grandi quantità per l’aumento della respirazione tipicamente associato all'attività fisica. Questo problema può però anche essere facilmente mitigato utilizzando specifici impianti di filtrazione dell’aria che eliminano o neutralizzano le sostanze nocive (inclusi i batteri).

Se gestisci una palestra, probabilmente, anche questo è uno degli spunti che ti capita di utilizzare per convincere i tuoi clienti a preferire il comfort della tua struttura indoor rispetto all'aria inquinata che respirerebbero correndo all'esterno. Eppure…
Eppure anche dentro un ambiente “sano” come la tua palestra - per quanto moderna e all’avanguardia - il rischio di far respirare aria inquinata (con tutte le conseguenze, anche mediche, del caso) è notevole.

Mezz’ora di cyclette, dieci minuti di tapis roulant, un po’ di pesi. Oppure una lezione di aerobica. Se la palestra è un toccasana per i muscoli e per la linea, altrettanto non si può dire per i polmoni.

Lo dice, già da anni, un importante studio universitario, realizzato da ricercatori dell’Università di Lisbona, in Portogallo e della Delft University of Technology, in Olanda.
In pratica i ricercatori portoghesi e olandesi congiuntamente hanno analizzato la qualità dell’aria in un campione significativo di palestre e monitorato i livelli di gas e tossine presenti nell’aria. In particolare il monossido di carbonio, l’ozono e l’anidride carbonica, ma anche le particelle di polvere (le temute PM) e le sostanze chimiche impiegate nelle pulizie e nelle verniciature. Secondo i risultati, i livelli di agenti inquinanti nell’aria della palestra sono notevolmente superiori rispetto agli standard raccomandati per la nostra sicurezza.

Il problema è ulteriormente aggravato dalla polvere e dalla sporcizia, diffusi nell'aria dalle persone che si allenano in palestre chiuse. I ricercatori hanno rilevato anche alti livelli di anidride carbonica, dovuta alla sudorazione e alla respirazione degli atleti.
Secondo questa autorevole fonte, se in palestra la ventilazione e il ricambio dell’aria non sono adeguati il risultato può essere addirittura contro produttivo: perché le tossine prodotte dall'organismo umano, unite alla polvere e ai microrganismi nocivi, possono causare asma o altri guai alla salute.

È scientificamente provato che, a livello fisiologico, durante l’attività fisica aumenta l’attività ventilatoria. Durante l’allenamento, si inspira a fondo, consentendo agli inquinanti di penetrare nei polmoni più in profondità rispetto alle situazioni di riposo, e spesso lo si fa attraverso la bocca aggirando il naso, che funge da filtro naturale.
Per questo motivo, l’esposizione agli inquinanti aumenta proporzionalmente.
E molte palestre, sempre secondo questo studio, non hanno un impianto adeguato a mantenere l'aria pulita: per cui gli ignari sportivi sono esposti alla polvere e a gas potenzialmente pericolosi come il monossido di carbonio, l’ozono e le pericolose particelle denominate Cov (ovvero Composti Organici Volatili), fra cui anche la formaldeide.

Insomma, nel gestire la tua palestra, è utile che tu sia attento anche all'aria che respirano i tuoi clienti: anzi, magari un motivo che può spingerli a scegliere il tuo centro fitness rispetto ad altre palestre può essere dato proprio dal senso di benessere “respirato”dai tuoi clienti mentre praticano attività sportiva, oltre che dalla validità degli attrezzi sportivi o dei corsi proposti.

Una soluzione adeguata a questa esigenza è il nuovo sistema Viarossa, l’impianto aeraulico ideato e perfezionato da Ocm Clima, azienda romagnola che dal 1962 è specialista in impianti per il trattamento dell’aria.

Viarossa ti permette di garantire un’aerazione perfetta e una filtrazione dell’aria adeguata ai diversi ambienti della tua palestra: alternando a seconda delle necessità riscaldamento o condizionamento per migliorare la percezione del comfort.

Funzioni che l’impianto gestisce autonomamente grazie alla sua tecnologia all'avanguardia - che permettono di respirare bene a chi frequenta le diverse sale della palestra e gli spogliatoi in base anche ad affollamento, superficie, volume del locale e stagione.
Così, davvero, chi fa attività indoor nel tuo centro fitness sarà molto più sano rispetto a chi corre per la strada e tu sarai il promotore della “salute totale”.

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