Un impianto aeraulico ha come principale obiettivo la corretta ventilazione di uno spazio chiuso (che sia una casa, un ufficio, una fabbrica, un centro commerciale, un ospedale e via dicendo). Prima di tutto, cioè, dev’essere un sistema adatto a garantire a chi vive e opera all’interno di questi spazi una corretta circolazione di aria buona, salubre: evitando l’accumulo di aria stantia, che può portare a malesseri, malattie o anche semplicemente alla sgradevolezza dei cattivi odori.
Però, assolto questo compito primario un impianto aeraulico ,di qualità può avere anche un secondo obiettivo: migliorare l’estetica dell’ambiente in cui è installato, aumentando ulteriormente livello di stile di vita di chi fruisce lo spazio in questione.
Ma come - potrà dire qualcuno - un insieme di tubi e prese d’aria può avere anche un senso estetico adeguato? La risposta è decisamente sì: un impianto aeraulico può essere assolutamente bello, nel senso più ampio del termine. Può essere pensato, assemblato, abbellito su misura di chi lo richiede: e non a caso, sempre più spesso studi di architettura e di design si interfacciano con i produttori di impianti aeraulici per realizzare assieme a loro strutture su misura per i singoli spazi, che siano case, uffici, ristoranti, negozi, locali di vario genere.
E questo grazie al fatto che l’aspetto estetico di un impianto aeraulico può essere personalizzabile in molti modi: per materiale, forma, colori, finiture… In questo modo l’impianto aeraulico diventa un vero e proprio elemento d’arredo, una superficie integrata con ciascun ambiente: in cui sia la scelta del colore e del materiale utilizzato (ce ne sono color metallo, ma anche bianchi, neri, antracite), sia le particolari forme utilizzate (dai format geometrici essenziali alle curvature più affusolate), fino alla possibilità di personalizzazioni ancor più spinte (come l’estro di un pittore sul materiale bianco) permettono all’impianto aeraulico di essere un vero elemento estetico in più. Bello, cioè, oltre che salutare…